03/01/2021 Comunicati – Riflessione sulla situazione Covid 19 in Campania

Un’analisi della situazione attuale dal Coordinatore della Fgu di Napoli Prof. Graziano Forlani

Il giro della Campania in 99 giorni del Covid19

PREMESSA

Gli effetti delle mancate misure di prevenzione dei contagi non sono immediati, ma si registrano dopo 3-4 settimane. Dire che una scuola, nella quale entrano da 600 a 1000 minori ogni giorno, sia sicura da contagi Covid19 è una sciocchezza. Infatti è impossibile effettuare un controllo continuo per 5 – 6 ore su tutti gli alunni. Monitorando la diffusione dei contagi da Covid19 in Campania, pubblicati in riferimento ai 99 giorni durante i quali le lezioni erano sospese ( pubblicazione dal 9/06/2021 al 15/09/2021 ) e nei successivi 99 giorni durante i quali le lezioni in presenza sono state riprese ( pubblicazioni dal 16/09/2021 al 23/12/2021 ) non si può ancora una volta non rilevare, che così come nello scorso anno scolastico, nei periodi di apertura delle scuole, il contagio da Covid19 sia esploso. Infatti nei 99 giorni di sospensione estiva delle lezioni , nonostante i liberi viaggi estivi e le libere aggregazioni estive, in Campania abbiamo avuto 26682 casi positivi, ed invece nei successivi 99 giorni di apertura delle scuole con lezioni in presenza , in Campania abbiamo avuto 75912 casi positivi . Non riteniamo sia una semplice coincidenza che l’apertura delle scuole con le lezioni in presenza si affianchi ad un aumento dei contagi, appare invece evidente che la scuola così come è organizzata oggi, complice anche la mancanza di altre misure di prevenzione contro i contagi, faccia da incubatore prima e da detonatore poi della diffusione dei contagi da Covid19. Infatti rileviamo che, ovviamente, anche dopo la sospensione dal 23 dicembre 2021 delle lezioni in presenza, il trend dei contagi è continuato a crescere anche tra i giovani arrivando durante le feste di Natale oltre i 14.000 positivi in un solo giorno ! In allegato excel riportiamo il monitoraggio dei positivi al Covid19 nei 99 giorni prima dell’apertura delle scuole, in confronto ai 99 giorni dopo l’apertura delle scuole (ricordiamo che i dati pubblicati in un giorno sono riferiti al rilevamento del giorno precedente ).

In particolare occorre sottolineare ancora una volta :

1) che i bambini più piccoli dell’Infanzia e della Primaria difficilmente evitano il contatto tra di loro e che proprio questi bambini se si contagiano non sviluppano sintomi, ma possono essere portatori sani in famiglia, ove data la loro età, ovviamente abbracciano genitori, fratelli, nonni e zii diffondendo così un possibile contagio tra gli adulti;

2) che i bambini dell’ Infanzia non portano la mascherina aumentando così il possibile contagio tra loro e con gli insegnanti ;

3) che i bambini diversamente abili a volte non possono portare la mascherina, sia all’Infanzia sia alla Primaria, aumentando così il possibile contagio tra loro e con gli insegnanti .

Inoltre , occorre sottolineare che da parte del governo centrale nulla è stato fatto affinché :

A) nella scuola secondaria fossero stati resi possibili trasporti di autobus e metropolitane senza affollamenti degli alunni di tale fascia di età;

B) in tutta la Scuola venissero attrezzate le aule con gli appositi sanificatori di ambiente, contro i virus;

C) si evitassero ancora classi pollaio con più di 25 alunni e si prendessero provvedimenti in tale situazione di emergenza per formare classi con massimo 20 alunni.

Ciò detto, ci corre l’obbligo di invitare ad una seria riflessione sull’opportunità di evitare le lezioni in presenza in tale periodo e di favorire e potenziare l’attività didattica da remoto, prima che la situazione sia ancora maggiormente fuori controllo sia a livello scolastico, sia a livello sanitario. Come più volte già detto ci sembra più efficiente prevenire la diffusione del contagio anziché rincorrere gli effetti della pandemia ed arrivare a chiudere classi e scuole quando ormai i casi positivi siano ingestibili. Ovviamente le famiglie in difficoltà a gestire bambini a casa , soprattutto quelli diversamente abili, dovrebbero avere garantito un giusto sostegno economico per consentire di provvedere con personale di supporto da esse stesse scelto. L’alternativa a prendere misure di prevenzione e precauzione, è solo quella di lasciare piena libertà alla diffusione del Covid19 accettando di sacrificare non solo vite umane , ma anche la salute di donne e uomini di tutte le età. Non sempre si guarisce senza strascichi irreversibili da una malattia virale. Un rallentamento dell’istruzione è un danno sempre recuperabile, la perdita di una vita o della salute, è un danno irreversibile.

Il Coordinatore provinciale della Fed. Gilda-Unams di Napoli

Prof. Dott. Graziano Forlani

Napoli, 3 gennaio 2021

99 giorni del covid in Campania I PRIMA E DOPO L’ APERTURA DELLA SCUOLA

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