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Mobbing: la scuola non è esente!
Una mattina arrivi in ufficio, ti siedi alla scrivania, accendi il computer.
Come il giorno prima, come tanti altri giorni prima. Ma quella mattina c'è
nell'aria qualcosa di diverso, di strano. Di impercettibilmente ostile. Sarà
quel dirigente che in corridoio non ti ha salutato, tutto preso nei suoi
pensieri. Saranno i colleghi che non ti hanno invitato a prendere il caffè con
loro. Che strano, ti chiamano sempre. Sarà quella segretaria là in fondo, quella
che appena ti ha visto ha sussurrato qualcosa nell'orecchio della sua vicina,
chissà perché. Forse non è niente, forse sono solo coincidenze e il giorno dopo
tutto tornerà normale.
Forse, invece, qualcosa si è spezzato nei rapporti tra te e il tuo ambiente di
lavoro. Forse qualcuno ha deciso di farti la guerra, di isolarti, di eliminarti
dal gruppo.
E da quel giorno, a poco a poco, al lavoro tutto comincia a cambiare. In peggio.
E' una catena di segnali e di eventi apparentemente scollegati tra loro che
nasconde però una precisa, progressiva strategia. L'attacco prima è surrettizio
e subdolo, fatto di allusioni, sguardi, battute. Poi però diventa sempre più
palese e violento. Sembra irreversibile. E chi ne è vittima si sente
drammaticamente solo: non sa che altri milioni di persone, in tutto il mondo, si
trovano nella stessa spirale. Non sa che si tratta di una malattia sociale
sempre più grave, sempre più diffusa e ancora poco conosciuta.
Ha un nome preciso: si chiama mobbing. (cfr. Alessandro e Renato Gilioli -
Cattivi capi, cattivi colleghi - Mondadori, Milano, 2000, pagg. 5 e 6). La
violenza psicologica sui luoghi di lavoro non è un fatto ineluttabile da
"sanare" con la fuga. Il mobbing nella scuola può essere efficacemente
combattuto e vinto ... basta volerlo! Parlane con noi al seguente recapito di
posta elettronica: nomobbing@gildains.it
La tua denuncia - debitamente "epurata" da ogni dato identificativo - diventerà
pubblica e la tua piccola "storia" di ordinaria (e quotidiana) prevaricazione e
sofferenza ci aiuterà a comprendere meglio il "contesto" nel quale nasce e si
sviluppa e i mezzi più idonei per combatterlo, contrastarlo ed estirparlo.
Grazia Perrone
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