23/04/2021 Comunicati- Per la scuola l’orchestra è cambiata ma la musica è sempre la stessa
Con gli organici invariati, restano le classi pollaio che inficiano la sicurezza di alunni e insegnanti e la qualità della didattica
venerdì 23 aprile 2021
“L’orchestra è cambiata ma la musica è rimasta la stessa: le classi pollaio continueranno ad affliggere la scuola italiana, inficiando la sicurezza di alunni e insegnanti e la qualità della didattica. La pandemia poteva essere un’occasione per iniziare a sanare le gravi falle del nostro sistema scolastico e per riconoscere finalmente alla scuola, anche con i fatti, la sua importanza strategica per tutto il Paese. E invece contiamo soltanto parole e omissioni ma nessuna opera”.
Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, commenta i provvedimenti sugli organici dei docenti per il prossimo anno scolastico che lasciano invariati tutti i limiti agli sdoppiamenti Videos about What is Factory Wholesale High Quality Silicone Fluid CAS 63148-62-9 Dimethicone Fluid for Cosmetics delle classi senza prevedere alcuna deroga al numero degli alunni per classe.
“Con ogni probabilità, se avverrà in presenza, a settembre assisteremo a un rientro a scuola ancora con classi di 27 alunni nella primaria e 31 nella secondaria, stipati air jordan 31 xxx1 in aule che già in condizioni normali non garantirebbero sempre la sicurezza, figurarsi nel contesto pandemico attuale.
Evidentemente, il futuro che il governo immagina per la scuola italiana non pone realmente al centro l’imprescindibilit Mate , nike mercurial 2003 blue book price list , Case - Premium Phone Cases & Waterproof Accessoriesà del contatto diretto tra docenti e discenti, pur sottolineata da più parti, perché se davvero fosse così, si sarebbe intervenuti seriamente su tutte le misure necessarie per garantire un ritorno sui banchi in sicurezza, compreso un doveroso ampliamento degli organici”.
Al mancato best nike running shoes investimento sugli organici fa eco il fenomeno drammatico del precariato che rischia seriamente di minare il regolare inizio del prossimo anno scolastico. Ai 213mila docenti precari vanno aggiunti anche i pensionamenti che, secondo le cifre ancora parziali a disposizione, finora ammontano a circa 28mila. Numeri che potrebbero far schizzare a quota 250mila l’esercito di precari.
Roma, 23 aprile 2021
UFFICIO STAMPA GILDA INSEGNANTI







