18/07/2023 Interviste- La Voce della Scuola- CCNL. Intervista a Antonietta Toraldo, GILDA-UNAMS

La redazione de La Voce della Scuola ha posto 11 domande alle organizzazioni sindacali che hanno firmato il CCNL 2019/22. Ecco le risposte della Federazione Gilda-UNAMS date dal Vice Segretario nazionale Antonietta Toraldo.

 

La redazione de La Voce della Scuola ha posto 11 domande alle organizzazioni sindacali che hanno firmato il CCNL 2019/22. Ecco le risposte della Federazione Gilda-UNAMS date dal Vice Segretario nazionale Antonietta Toraldo.

  1. Alla fine di una trattativa lunga e complicata avete deciso di firmare. Cosa vi ha convinto? Per lei vale il motto meglio un brutto contratto che nessun contratto, o pensa che questo contratto rappresenti un avanzamento reale per i lavoratori della scuola?

Io penso che questo contratto seppure nelle ristrettezza delle risorse finanziarie, stanziate nella finanziaria e che comunque sono state incrementate grazie all’accordo fatto a novembre con il ministro, abbia portato delle importanti affermazioni sul piano normativo, quali ad esempio il riconoscimento della retribuzione per la formazione dei docenti e finalmente la possibilità per i precari di usufruire dei 3 giorni di permesso retribuito. Queste le ritengo due conquiste importanti, ma ce ne sono altre quali: il rinvio a sequenza contrattuale delle sanzioni disciplinari per i docenti, grazie al quale abbiamo scongiurato il pericolo di rafforzare i poteri dei Dirigenti scolastici. La possibilità di svolgere riunioni a distanza a carattere non deliberativo, comprese le riunioni di programmazione della scuola primaria. L’inserimento dei Gruppi di lavoro operativi per l’inclusione  nelle attività funzionali all’insegnamento.

  1. Partiamo dagli aumenti. Girano le cifre lordo Stato che però sono molto distanti dal netto che entra in busta paga. Pensa che gli aumenti concordati siano sufficienti a recuperare il potere di acquisto degli stipendi del personale della scuola che si è andato perdendo negli ultimi dieci anni?

Le cifre sono lordo dipendente non lordo stato, ciò significa che ad esse dovranno essere applicate le ritenute previdenziali e fiscali . Nei contratti è sempre stato così , non mi sembra una novità. Gli aumenti non sono di certo sufficienti ed è per questo che chiederemo che abbia subito inizio la trattativa del nuovo CCNL.

  1. C’ è una riforma significativa nella gestione delle scuole, l’ ordinamento del personale ATA. Ci spiega come funzionerà con questo nuovo contratto?

È stato introdotto un nuovo sistema di classificazione del personale articolato in 4 aree: Area dei collaboratori; Area degli operatori; Area degli assistenti; Area dei funzionari e dell’elevata qualificazione. Per ciascuna area sono stati ridefiniti e aggiornati i profili professionali e i titoli di accesso.

  1. I DSGA volevano il riconoscimento di un ruolo dirigenziale. Alla fine arrivano le EQ. E’ stato un compromesso al ribasso?

Non mi sembra un ribasso aver avuto il riconoscimento dell’Elevata Qualificazione. L’istituzione di questa area consente la valorizzazione del ruolo dei DSGA. Ricordo che questa figura è quella che percepisce i maggiori aumenti dal Contratto(190 euro lordi).

  1. Ci chiarisce la questione dei vincoli triennali sulla mobilità? E’ materia che deciderà il tavolo sindacale o restano intatti i vincoli di legge più odiati dai lavoratori, a partire dal vincolo dei tre anni?

In questi ultimi anni ci siamo battuti per contrastare questa norma che riteniamo profondamente ingiusta e mediante la contrattazione siamo riusciti a limitarne i danni. Con questo negoziato abbiamo stabilito che attraverso la contrattazione integrativa nazionale si potranno individuare deroghe in caso di blocco triennale per i trasferimenti interprovinciali e forme di agevolazioni per i neo assunti docenti e DSGA tutelando alcune categorie quali persone con disabilità, genitori di figli fino a 12 anni, caregiver familiari.

  1. Le figure di Tutor e Orientatore entrano nella contrattazione come era previsto dalla legge che li ha istituiti in quanto ai compensi finali, ma non è stato definito che ruolo effettivo abbiano, quali mansioni e relativi carichi di lavoro siano chiamati a ricoprire.

Se ne discuterà sicuramente nella contrattazione integrativa.

  1. Non le sembra che risulti un po’ rafforzato il ruolo accentratore del DS con il contratto triennale per gli attuali DSGA e l’ assenza di organismi terzi di controllo sulla contrattazione di istituto?

Non ci sembra visto che la titolarità di sede per  tre anni è rinnovabile su richiesta e, per gli attuali DSGA, fino alla cessazione del rapporto di lavoro, a meno che non si chieda il trasferimento.

  1. Il cosiddetto middle management continua a non essere all’ ordine del giorno?

Noi non lo riteniamo sinceramente una priorità.

  1. Il contratto appena firmato è in realtà già scaduto. Quando pensa si potrà mettere mano al contratto 2022? C’ è chi pensa che se ne parli a fine legislatura se tutto va bene.

Assolutamente no. La FGU si mobiliterà affinchè si possa aprire quanto prima la trattativa del nuovo CCNL.

  1. Tornando al migliore dei contratti possibili, la UIL non ha firmato. Secondo lei firmerà il contratto definitivo? E come si riflette a suo parere questa decisione sul ruolo complessivo del sindacato nei confronti del governo?

Questa domanda deve porla alla Uil, non a noi.

 

  1. Alla fine di una trattativa lunga e complicata avete deciso di firmare. Cosa vi ha convinto? Per lei vale il motto meglio un brutto contratto che nessun contratto, o pensa che questo contratto rappresenti un avanzamento reale per i lavoratori della scuola?

Io penso che questo contratto seppure nelle ristrettezza delle risorse finanziarie, stanziate nella finanziaria e che comunque sono state incrementate grazie all’accordo fatto a novembre con il ministro, abbia portato delle importanti affermazioni sul piano normativo, quali ad esempio il riconoscimento della retribuzione per la formazione dei docenti e finalmente la possibilità per i precari di usufruire dei 3 giorni di permesso retribuito. Queste le ritengo due conquiste importanti, ma ce ne sono altre quali: il rinvio a sequenza contrattuale delle sanzioni disciplinari per i docenti, grazie al quale abbiamo scongiurato il pericolo di rafforzare i poteri dei Dirigenti scolastici. La possibilità di svolgere riunioni a distanza a carattere non deliberativo, comprese le riunioni di programmazione della scuola primaria. L’inserimento dei Gruppi di lavoro operativi per l’inclusione  nelle attività funzionali all’insegnamento.

  1. Partiamo dagli aumenti. Girano le cifre lordo Stato che però sono molto distanti dal netto che entra in busta paga. Pensa che gli aumenti concordati siano sufficienti a recuperare il potere di acquisto degli stipendi del personale della scuola che si è andato perdendo negli ultimi dieci anni?

Le cifre sono lordo dipendente non lordo stato, ciò significa che ad esse dovranno essere applicate le ritenute previdenziali e fiscali . Nei contratti è sempre stato così , non mi sembra una novità. Gli aumenti non sono di certo sufficienti ed è per questo che chiederemo che abbia subito inizio la trattativa del nuovo CCNL.

  1. C’ è una riforma significativa nella gestione delle scuole, l’ ordinamento del personale ATA. Ci spiega come funzionerà con questo nuovo contratto?

È stato introdotto un nuovo sistema di classificazione del personale articolato in 4 aree: Area dei collaboratori; Area degli operatori; Area degli assistenti; Area dei funzionari e dell’elevata qualificazione. Per ciascuna area sono stati ridefiniti e aggiornati i profili professionali e i titoli di accesso.

  1. I DSGA volevano il riconoscimento di un ruolo dirigenziale. Alla fine arrivano le EQ. E’ stato un compromesso al ribasso?

Non mi sembra un ribasso aver avuto il riconoscimento dell’Elevata Qualificazione. L’istituzione di questa area consente la valorizzazione del ruolo dei DSGA. Ricordo che questa figura è quella che percepisce i maggiori aumenti dal Contratto(190 euro lordi).

  1. Ci chiarisce la questione dei vincoli triennali sulla mobilità? E’ materia che deciderà il tavolo sindacale o restano intatti i vincoli di legge più odiati dai lavoratori, a partire dal vincolo dei tre anni?

In questi ultimi anni ci siamo battuti per contrastare questa norma che riteniamo profondamente ingiusta e mediante la contrattazione siamo riusciti a limitarne i danni. Con questo negoziato abbiamo stabilito che attraverso la contrattazione integrativa nazionale si potranno individuare deroghe in caso di blocco triennale per i trasferimenti interprovinciali e forme di agevolazioni per i neo assunti docenti e DSGA tutelando alcune categorie quali persone con disabilità, genitori di figli fino a 12 anni, caregiver familiari.

  1. Le figure di Tutor e Orientatore entrano nella contrattazione come era previsto dalla legge che li ha istituiti in quanto ai compensi finali, ma non è stato definito che ruolo effettivo abbiano, quali mansioni e relativi carichi di lavoro siano chiamati a ricoprire.

Se ne discuterà sicuramente nella contrattazione integrativa.

  1. Non le sembra che risulti un po’ rafforzato il ruolo accentratore del DS con il contratto triennale per gli attuali DSGA e l’ assenza di organismi terzi di controllo sulla contrattazione di istituto?

Non ci sembra visto che la titolarità di sede per  tre anni è rinnovabile su richiesta e, per gli attuali DSGA, fino alla cessazione del rapporto di lavoro, a meno che non si chieda il trasferimento.

  1. Il cosiddetto middle management continua a non essere all’ ordine del giorno?

Noi non lo riteniamo sinceramente una priorità.

  1. Il contratto appena firmato è in realtà già scaduto. Quando pensa si potrà mettere mano al contratto 2022? C’ è chi pensa che se ne parli a fine legislatura se tutto va bene.

Assolutamente no. La FGU si mobiliterà affinchè si possa aprire quanto prima la trattativa del nuovo CCNL.

  1. Tornando al migliore dei contratti possibili, la UIL non ha firmato. Secondo lei firmerà il contratto definitivo? E come si riflette a suo parere questa decisione sul ruolo complessivo del sindacato nei confronti del governo?

Questa domanda deve porla alla Uil, non a noi.

 

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