Ai sensi delle disposizioni per l’attuazione, in favore del personale del Comparto Scuola, dell’art. 3 del D.P.R. n. 395/88, riguardante i permessi straordinari retribuiti per il diritto allo studio (già
impartite con C.M. n. 319 del 24/10/91 e previste, altresì, per la Regione Campania, dal Contratto Collettivo Decentrato Regionale del 23/12/2023), si rammenta che il termine di scadenza per la
presentazione delle domande da parte del personale Docente, Educativo ed A.T.A., che intenda
fruirne, per l’anno 2026, è fissato, a pena di decadenza, l’11.11.2025.
Il personale scolastico interessato avrà cura di inviare le relative istanze, compilando debitamente il
format predisposto con le informazioni richieste ed allegando la documentazione pertinente (*)
attraverso la piattaforma informatica all’uopo approntata dall’AT Napoli, al sito:
https://www.rilevazioni-ambitonapoli.net/
I permessi per il diritto allo studio saranno graduati, in ossequio a quanto stabilito dall’art. 6 del
C.C.D.R. Campania del 22/12/2023, secondo il seguente ordine di priorità:
1. frequenza di corsi finalizzati al conseguimento della specializzazione su posto di sostegno;
2. frequenza di corsi finalizzati al conseguimento di titolo di abilitazione all’insegnamento, di
riconversione professionale, di specializzazione all’insegnamento della lingua straniera scuola
primaria, compresi i percorsi formativi universitari finalizzati all’acquisizione dei 60/30/36 CFU
previsti dal DPCM 4 agosto 2023;
3. frequenza di corsi finalizzati al conseguimento di un titolo di studio d’istruzione secondaria di II
grado, di un diploma di laurea (o titolo equipollente), triennale o specialistica conseguito nelle
Università statali o legalmente riconosciute e nelle istituzioni del sistema AFAM;
4. frequenza di corsi finalizzati al conseguimento di titoli di studio di qualifica professionale e
d’attestati professionali riconosciuti dall’ordinamento pubblico;
5. frequenza di corsi finalizzati al conseguimento di titolo di studio in corsi post-universitari, purché
previsti dagli Statuti delle Università statali o legalmente riconosciute o quelli indicati dagli artt.
4, 6, 8 della legge 341/90;
6. anzianità di ruolo, computata come indicato all’art. 5 del C.C.D.R. del 22/12/2023;
7. anni di servizio complessivamente prestati;
8. età con priorità ai più anziani.
A parità di condizione verranno ammessi al beneficio i soggetti che non hanno mai usufruito dei
permessi.
ALLEGATI:
