Scatto 2013 – Il giudice accoglie i ricorsi e condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito a riconoscere il servizio prestato dai docenti nel 2013 sia sotto il profilo giuridico che ai fini del miglior inquadramento stipendiale, con condanna al pagamento degli arretrati
Con le recentissime Sentenze nn. 5060 e 5062 del 24 giugno 2025, il Tribunale di Napoli, Sez. Lavoro, ha accolto integralmente i ricorsi presentati da due docenti nostre iscritte, con il patrocinio dell’avvocato Daniele Graziano, Ufficio Legale Gilda degli Insegnanti, finalizzati al riconoscimento – ai fini giuridici e del conseguente inquadramento stipendiale più favorevole – dell’anno di servizio prestato nel 2013.
Ebbene, con le sentenze in oggetto il Giudice, interpretando la fattispecie in adesione a quanto stabilito dalla Corte di Cassazione con l’Ordinanza n. 16133/2024, ha accolto le tesi difensive formulate nell’interesse dei docenti stabilendo “…Ebbene, la Corte di Cassazione, che si è trovata ad affrontare la questione per la prima volta, a seguito di un ricorso del MIUR, con la richiamata ordinanza del 2024 n. 16133 ha confermato l’orientamento dei giudici di merito affermando che le disposizioni che hanno stabilito il blocco delle posizioni stipendiali e dei relativi incrementi economici previsti dalle norme contrattuali collettive, sono da considerarsi eccezionali e, in quanto tali, da interpretare in senso letterale, in stretta aderenza con lo scopo loro assegnato di contenimento delle spese in materia di impiego pubblico […] Alla luce di quanto prospettato, il ricorso deve dunque essere accolto”.
Il Giudice, in considerazione delle oscillazioni giurisprudenziali in materia, finanche della Suprema Corte, ha ritenuto di compensare le spese di giudizio tra le parti.
Ufficio Legale Gilda degli Insegnanti di Napoli
