
Come è noto, con decreto ministeriale 9 dicembre 2025, n. 221, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale –
Serie Generale n.21 del 27 gennaio 2026, sono state adottate le nuove Indicazioni nazionali per il
curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione che hanno tenuto conto, in
particolare, dopo quattordici anni di vigenza delle precedenti, del mutato quadro sociale e culturale e
degli effetti dell’accelerato utilizzo delle tecnologie digitali sulle modalità di apprendimento e sulle
relazioni di alunni e studenti. La revisione delle Indicazioni nazionali si è resa necessaria anche per
recepire le modifiche normative e gli orientamenti contenuti in raccomandazioni e documenti europei
nel frattempo sopravvenuti.
Le nuove Indicazioni, rispondendo a quanto previsto dall’articolo 8 del DPR 275/1999, individuano
gli obiettivi generali del processo formativo e, per ciascuna disciplina del curricolo, gli obiettivi
specifici di apprendimento relativi alle competenze degli alunni, reintegrando, al contempo, nel
curricolo scolastico le conoscenze, al fine di sviluppare il pensiero critico e le connessioni tra i saperi.
In particolare, le nuove Indicazioni intendono:
- valorizzare il ruolo della scuola come spazio pubblico di costruzione di legami e di apprendimento
dei valori democratici e costituzionali; - restituire centralità e incisività al ruolo dell’insegnante, inteso non solo come professionista
dell’istruzione, ma soprattutto come guida culturale ed educativa; - favorire un’educazione finalizzata all’etica del rispetto, al riconoscimento e alla valorizzazione dei
talenti e delle differenze di ciascuno; - promuovere l’avvicinamento alle radici linguistiche e culturali della civiltà europea anche attraverso
l’insegnamento del latino per l’educazione linguistica; - valorizzare la narrazione storica, la consapevolezza dell’eredità europea e il rapporto di continuità
e alterità che lega il presente al passato, favorendo l’interconnessione con l’educazione civica; - potenziare la scrittura a mano e il riassunto come esercizio per favorire la chiarezza, la logicità e la
coerenza espositiva; - ristabilire il valore della ‘regola’ grammaticale e l’importanza della sintassi;
- sviluppare il problem solving e il pensiero critico con una valorizzazione dell’approccio
laboratoriale (osservazione, sperimentazione e riflessione), con particolare riferimento alle discipline
STEM; - valorizzare le competenze operative, creative e digitali, anche grazie all’introduzione
dell’informatica e a un primo approccio all’Intelligenza Artificiale.
L’adozione delle nuove Indicazioni nazionali comporta una coerente rielaborazione del curricolo
delle istituzioni scolastiche che tenga conto del profilo dello studente, delle competenze attese e degli
obiettivi specifici di apprendimento. Pertanto, al fine di agevolare le istituzioni scolastiche
nell’adeguamento del curricolo, si evidenziano le principali novità e i conseguenti adempimenti, che
costituiscono anche una preziosa opportunità per approfondire alcuni nodi culturali, didattici,
organizzativi e professionali di particolare rilievo.
ALLEGATI:
